Le panchine della gentilezza: un segno di memoria e impegno civile

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Data: 21/03/2026

Il 21 marzo 2026, nel centro di Tornareccio, sono state inaugurate le panchine della gentilezza, frutto di un progetto promosso dal Comune e accolto con grande entusiasmo dalla scuola secondaria di primo grado. Un’iniziativa che ha visto protagonisti gli alunni, coinvolti in un percorso educativo significativo e partecipato.

Fondamentale è stato il contributo della professoressa di Arte, che ha guidato i ragazzi nella realizzazione delle panchine, accompagnandoli in un’esperienza creativa capace di trasformare semplici elementi di arredo urbano in simboli carichi di significato. I colori, i disegni e le parole scelti dagli studenti raccontano un impegno condiviso: diffondere la gentilezza come valore quotidiano e concreto.

La scelta della data non è stata casuale. Il 21 marzo è infatti la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Collegare l’inaugurazione delle panchine della gentilezza a questa ricorrenza ci invita a una riflessione profonda: la gentilezza, il rispetto delle regole, la cura dell’altro e della comunità rappresentano l’esatto contrario della violenza, della sopraffazione e dell’indifferenza.

Educare alla gentilezza significa anche educare alla legalità, al coraggio civile e alla responsabilità. Significa formare cittadini consapevoli, capaci di scegliere il bene comune e di contribuire, con i propri comportamenti, alla costruzione di una società più giusta e solidale.

Le panchine della gentilezza restano così nel cuore del paese non solo come testimonianza del lavoro degli studenti, ma come un invito permanente: fermarsi, riflettere e ricordare che ogni gesto, anche il più semplice, può fare la differenza nella costruzione di un futuro migliore.